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Momendol 220 mg Naprossene sodico 12 capsule molli

Trattamento sintomatico di breve durata dei dolori lievi e moderati quali dolore muscolare ed articolare, mal di testa e dolore mestruale. Momendol può essere utilizzato anche nel trattamento della febbre.

1.         Che cos’è Momendol e a cosa serve

Momendol contiene naprossene, un medicinale che appartiene alla classe degli analgesici-antinfiammatori, cioè farmaci che combattono il dolore e l’infiammazione.

Momendol è utilizzato, negli adulti e negli adolescenti a partire dai 16 anni, per il trattamento di breve durata di:

-           dolori lievi e moderati come mal di testa, dolori articolari e muscolari (ad es. mal di schiena, torcicollo), mal di denti e dolori mestruali;

-           febbre.

Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio.

Non prolungare il trattamento con Momendol per:

-           più di 7 giorni per il dolore;

-           più di 3 giorni per la febbre.

 

Cosa deve sapere prima di prendere Momendol

Non prenda Momendol

-        se è allergico al naprossene o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);

-        se è allergico a sostanze strettamente correlate al naprossene dal punto di vista chimico;

-        se soffre di malattie allergiche, come ad esempio asma, orticaria, naso che cola (rinite), polipi nel naso, gonfiore della pelle e delle mucose (angioedema);

-        se ha avuto reazioni allergiche causate da acido acetilsalicilico, antidolorifici, antinfiammatori o farmaci utilizzati per il trattamento dei reumatismi;

-        se ha sofferto di emorragia gastrointestinale o di altra natura, ad esempio cerebrovascolare;

-        se in passato ha avuto sanguinamento o perforazione dello stomaco o dell’intestino in seguito all’assunzione di farmaci;

-        se in passato ha avuto due o più episodi distinti di ulcera o sanguinamenti dello stomaco;

-        se ha sofferto di infiammazione della mucosa dello stomaco (ad esempio, gastropatia congestizia, gastrite atrofica);

-        se ha un’ulcera allo stomaco o al duodeno in fase attiva;

-        se soffre di malattie infiammatorie dell’intestino (ad esempio, colite ulcerosa e morbo di Crohn);

-        se ha un’età inferiore ai 16 anni;

-        se è in  gravidanza o sta allattando al seno (vedere paragrafo “Gravidanza e allattamento”);

-        se ha gravi malattie del cuore;

-        se ha una grave malattia del fegato o dei reni;

-        se sta assumendo diuretici (medicinali per trattare la pressione del sangue alta) a dosi elevate  (vedere paragrafo Altri medicinali e Momendol);

-        se ha un’emorragia in corso o sta assumendo farmaci anticoagulanti (farmaci che servono a fluidificare il sangue) ed è a rischio di sanguinamento.

 

Avvertenze e precauzioni

In generale, gli effetti indesiderati possono essere diminuiti con l’uso della più bassa dose efficace, e per la durata di trattamento più breve possibile che occorre per controllare i sintomi, soprattutto nei pazienti anziani.

 

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Momendol:

-        se sta assumendo altri medicinali antinfiammatori (inclusi gli inibitori selettivi della COX-2 e alcuni FANS) perché potrebbero provocare un modesto aumento del rischio di attacco di cuore (infarto del miocardio) o mancato afflusso di sangue al cervello (ictus) (vedere paragrafo “Altri medicinali e Momendol”).;

-        se soffre di pressione alta e/o ha malattie del cuore non gravi, poiché in seguito al trattamento con FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, aumento della pressione del sangue e gonfiore;

-        se sospetta di avere una infezione;

-        se è anziano, sa di avere dei problemi non gravi ai reni, fegato o cuore o sta facendo un uso prolungato di un medicinale antinfiammatorio; in questi casi il medico le consiglierà di iniziare il trattamento con la dose più bassa ed eventualmente l’uso contemporaneo di farmaci che proteggono lo stomaco.

-        se beve abitualmente alte dosi di alcolici;

-        se vuole prendere il Momendol perché ha dolore alla pancia;

-        se in passato a causa di un medicinale ha sofferto di problemi non gravi allo stomaco e/o all’intestino.

-        se sta assumendo farmaci contro l’infiammazione (corticosteroidi per bocca), farmaci che fluidificano il sangue (anticoagulanti come warfarin, o antiaggreganti come l'aspirina) o farmaci contro la depressione (inibitori selettivi del reuptake della serotonina).

 

Interrompa il trattamento con Momendol e si rivolga al medico o al farmacista se durante l’assunzione di Momendol:

-        compaiono disturbi della vista;

-        se ha un’infezione o nota un peggioramento di una infezione;

-        in occasione di una ferita nota un prolungamento del tempo per fare fermare il sangue;

-        le compare un dolore improvviso e intenso alla pancia;

-         in particolare nei primi giorni di trattamento, le compare un qualsiasi sintomo non usuale allo stomaco e/o all’intestino (soprattutto un sanguinamento)

-        in particolare nel primo mese di trattamento, le compaiono alterazioni della pelle o delle mucose o qualsiasi altro segno di ipersensibilità che potrebbero essere segnali di gravi reazioni allergiche (dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi tossica epidermica).

 

Il medico monitorerà la funzionalità dei suoi reni:

-          se è anziano;

-          se soffre di malattie che compromettono la funzionalità renale e la diuresi (processo che permette la formazione delle urine);

-          se sta assumendo diuretici (farmaci utilizzati per trattare la pressione del sangue alta e che aumentano la quantità di urina);

-          se ha di recente subito un intervento chirurgico che comporta ipovolemia (diminuzione del volume del sangue).

Durante il trattamento con Momendol, il medico la controllerà con attenzione:

-          se ha delle malattie che alterano la coagulazione del sangue;

-          se sta prendendo dei farmaci che possono alterare la coagulazione del sangue.

 

Bambini e adolescenti

Momendol può essere usato negli adolescenti a partire dai 16 anni.

 

Altri medicinali e Momendol

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo o ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Non associ il naprossene a:

-           litio, un medicinale utilizzato per trattare i disturbi mentali;

-           medicinali antinfiammatori come i corticosteroidi (ad es. il cortisone) ed i FANS;

-           anticoagulanti (come warfarin o dicumarolo) o agenti antiaggreganti (come l'acido acetilsalicilico o la ticlopidina), medicinali utilizzati per rendere il sangue più fluido

-            antidepressivi (inibitori della serotonina);

poiché potrebbero aumentare il rischio di lesioni o sanguinamenti. Il medico potrebbe pertanto prescriverle un medicinale per proteggere il suo stomaco.

 

Non associ inoltre il naprossene a ciclosporina, tacrolimus (medicinali somministrati dopo un trapianto d’organo) e metotressato (medicinale per trattare i tumori) perché la tossicità di questi farmaci potrebbe essere aumentata.

 

Associ con cautela il naprossene a:

-           Derivati idantoinici (medicinali utilizzati per trattatre l’epilessia) o sulfamidici (medicinali per trattare le infezioni);

-           sulfaniluree (medicinali per trattare il diabete);

-           diuretici d’ansa e diuretici tiazidici (medicinali uilizzati per trattare la pressione alta);

-           beta-bloccanti (medicinali utilizzati per il trattamento della pressione alta);

-           ACE-inibitori e antagonisti dell’angiotensina II (medicinali usati per trattare la pressione alta del sangue);

-           probenecid (medicinale utilizzato per trattare la gotta);

-           digossina (medicinale utilizzato per trattare l’insufficienza cardiaca).

 

Esami di laboratorio

Momendol può modificare i risultati degli esami del sangue e delle urine. Comunichi al medico o al tecnico di laboratorio che sta assumendo Momendol prima di sottoporsi a tali esami poiché potrebbe essere necessario interrompere il trattamento con Naprossene 72 ore prima di effettuare gli esami.

 

Gravidanza, allattamento e fertilità

Gravidanza









Non prenda Momendol in gravidanza, a causa dell’aumento del rischio di complicanze per lei o il bambino.

 

Allattamento









Non prenda Momendol se sta allattando al seno

 

Fertilità

Sospenda l’uso di Momendol se ha problemi di fertilità o si sottopone a indagini sulla fertilità. se sospetta o sta pianificando una gravidanza chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

 

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

A causa della possibile insorgenza di sonnolenza, capogiro, vertigini o insonnia Momendol può compromettere la capacità di guidare e di usare macchinari.

Evitare, in tal caso, queste attività o altre che richiedano particolare vigilanza.

 

Momendol contiene sorbitolo

Se il medico le ha diagnosticato un’intolleranza ad alcuni zuccheri (ad esempio il sorbitolo), lo contatti prima di prendere questo medicinale.

 

3.         Come prendere Momendol

Prenda questo medicinale seguendo esattamente quanto riportato in questo foglio o le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

 

Quanto

Adulti e adolescenti oltre i 16 anni: la dose raccomandata è 1 capsula ogni 8-12 ore.

Per ottenere un migliore effetto, può iniziare il trattamento con 2 capsule il primo giorno, e proseguire con 1 capsula dopo 8-12 ore.

Non superi le 3 capsule nelle 24 ore.

Se è anziano o soffre di una malattia dei reni (insufficienza renale lieve e moderata) non superi le 2 capsule nelle 24 ore.

Non superi le dosi indicate senza il consiglio del medico.

 

Quando e per quanto tempo

Prenda il farmaco preferibilmente a stomaco pieno (dopo colazione, pranzo o cena). Non usi Momendol per più di 7 giorni per il dolore e per più di 3 giorni per la febbre.

Consulti il medico se il dolore o la febbre persistono o peggiorano.

 

Come

Deglutisca la capsula intera con acqua o altra bevanda.

 

Se prende più Momendol di quanto deve

In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di Momendol, avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale. Porti con lei questo foglio illustrativo.

Potrebbe manifestare uno stato di torpore, bruciori di stomaco, diarrea, nausea, vomito, sonnolenza, aumento dei livelli di sodio nel sangue, aumento degli acidi nel sangue, convulsioni, dolori addominali, vertigini, disorientamento, emorragia gastrica, alterazioni della funzionalità epatica, difetti nella coagulazione (ipoprotrombinemia), malfunzionamento renale, difficoltà respiratorie (apnea).

 

Nota per l’operatore sanitario: in caso di sovradosaggio è indicata la pronta somministrazione di un’adeguata quantità di carbone attivo e lo svuotamento dello stomaco.

 

Se dimentica di prendere Momendol

Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della capsula.

 

4.         Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, Momendol può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

L'uso di Momendol può causare effetti indesiderati in genere lievi o moderati (nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione (stitichezza), dispepsia (difficoltà a digerire), dolore addominale, oppure reazioni più gravi, di tipo allergico.

Se le viene un’ulcera, o compare un sanguinamento dello stomaco con melena (emissione di feci nerastre), ematemesi (emissione di sangue con il vomito) e/o dell’intestino o lesioni della pelle e/o delle mucose, deve interrompere il trattamento con Momendol e rivolgersi al suo medico.

Inoltre, se lei manifesta uno dei seguenti sintomi, INTERROMPA immediatamente l’uso di Momendol e si rivolga al medico o al più vicino ospedale dove la sottoporranno ad un appropriato e specifico trattamento:

·       eruzioni o lesioni della pelle 

·       lesioni delle mucose

·       segni di reazione allergica (eritemi, prurito, orticaria)

·       pelle che si squama 

    • grave eruzione cutanea o esfoliazione della pelle (necrolisi tossica epidermica, sindrome di Stevens–Johnson)

·       sanguinamento, ulcera e perforazione dello stomaco e dell’intestino, che possono essere fatali, in particolare negli anziani

·       disturbi visivi

·       edema, ipertensione e insufficienza cardiaca.

Il rischio di manifestare tali sintomi è più alto nelle prime fasi della terapia. Nella maggior parte dei casi la reazione si verifica entro il primo mese di trattamento.

 

Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace, per la durata di trattamento più breve possibile che occorre per controllare i sintomi.

 

Inoltre potrebbe manifestare ulteriori effetti indesiderati, di seguito elencati secondo frequenza:

 

Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)

    • nausea

    • difficoltà a digerire (dispepsia)

    • vomito

    • bruciore di stomaco (pirosi)

    • dolore dello stomaco (gastralgia)

    • emissione di gas (flatulenza)

    • mal di testa (cefalea)

    • sonnolenza

    • vertigini

    • stordimento


Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100)


·       diarrea


·       stitichezza


·       disturbi del sonno, insonnia e sopore


·        eccitazione


·       disturbi della vista


·       ronzio nelle orecchie (tinnito)


·       disturbi dell’udito


·       reazioni allergiche con gonfiore e angioedema


·       brividi


·       eruzione della pelle


·       prurito


·       gonfiore


·       lividi (ecchimosi)


·       ridotta funzionalità renale


 


Rari (possono interessare fino ad 1 persona su 1,000)


·       ulcera dello stomaco o dell’intestino


·       sanguinamento dello stomaco o dell’intestino


·       perforazione dello stomaco o dell’intestino


·       sangue nel vomito (ematemesi)


·       lesioni all’interno della bocca (stomatite ulcerativa)


·       peggioramento di malattie infiammatorie del colon e dell’intestino (colite)


·       malattia infiammatoria cronica dell’intestino (morbo di Crohn)


·       infiammazione renale (glomerulonefrite)



    • debolezza e dolori muscolari (mialgia)

    • febbre

    • aumento e diminuzione del glucosio nel sangue


 


Molto rari (possono interessare fino ad 1 persona su 10,000)



    • infiammazione all’interno della bocca (stomatite), ulcere aftose

    • malattia infiammatoria del colon e dell’intestino (colite), del pancreas (pancreatite) e dell’esofago (esofagite)

    • infiammazione dello stomaco (gastriti)

    • colorazione giallastra della pelle (ittero)

    • infiammazione del fegato (epatite)

    • funzionalità del fegato ridotta

    • diminuzione dell’emoglobina, sostanza che trasporta l’ossigeno nel sangue (anemia aplastica o emolitica)

    • riduzione del numero di piastrine nel sangue (trombocitopenia)

    • diminuito numero dei globuli bianchi (granulocitopenia) fino a completa assenza (agranulocitosi)

    • diminuito numero di alcune cellule del sangue (leucopenia) o aumento del numero di alcune cellule del sangue (eosinoflia)

    • respirazione difficoltosa (dispnea, asma), polmonite, alveolite

    • pressione alta (ipertensione)

    • infiammazione o danno a livello renale con perdita di proteine e sangue con le urine

    • aumento del potassio nel sangue

    • sintomi come febbre, stato di sonnolenza, mal di testa, sensibilità alla luce in pazienti con malattie del sistema immunitario (sintomi tipo meningite) e convulsioni

    • sete e malessere

    • depressione e difficoltà di concentrazione e di pensiero

    • infiammazione dell’occhio


·       sensibilità alla luce (fotosensibilità)


·       diminuizione della quantità dei capelli e dei peli (alopecia)


·       eruzione della pelle con vesciche (eruzione vescicolare) o con noduli, pustole o macchie rossastre


·       sudorazione


·       lupus eritematoso sistemico (malattia cronica autoimmune)


·       accelerato battito cardiaco (tachicardia)


·       gonfiore (edema) e infiammazione dei vasi (vascullite)


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